diario di viaggio di due esseri umanisti nelle lontane filippine
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la festa è finita... gli amici sono andati... e io mi preparo a lasciare la città...
vi lascio con alcune belle immagini di questa bella festa di despedida. sono venute circa 30 persone, tra vecchi e nuovi amici.
tutti hanno portato qualcosa da mangiare da condividere con gli altri e qualcuno ha portato anche qualche amico da coinvolgere nel movimento. con il calore che caratterizza questo popolo, chi non è venuto, mi ha scritto, mi ha chiamato, è passato nel pomeriggio per un saluto...

sempre più innamorata di queste persone, non mi resta che salutare e dare l'appuntamento per l'anno prossimo, quando tornerò per l'ottavo viaggio, magari con qualcun altro che abbia voglia di far crescere ancora quasto progetto.
per ora da manila è proprio tutto, credo. grazie a tutti voi per avermi letto e scritto. io parto contenta e impaziente di raccontarvi tutto di persona!
un abbraccio a tutti! elena




grazie willa, grazie jojo e grazie erwin!
sì! ce l’abbiamo fatta! entrambe, io e willa, abbiamo resistito addirittura a 2 puntate di seguito di csi!!
nonché a un workshop sulla non violenza e a una visita in una parte sconosciuta di pasig per andare a trovare altri 2 insegnanti e alla spesa al megamall...
il penultimo giorno di questo viaggio è stato intensissimo. il lavoro con gli insegnanti è andato bene, erano in 12, di cui 9 alla prima esperienza. io e willa abbiamo raccontato che cosa facciamo e cosa sono il movimento e ang komunidad (la comunità per lo sviluppo umano), arricchendo i nostri discorsi con il video del festival e le foto dei t-shirt contests dei mesi scorsi. poi, dopo una spiegazione sui vari tipi di violenza, ognuno ha scritto e raccontato delle personali situazioni di violenza. poi giochi, lavoro sulle virtù, interscambi... really nice!

tutti sono stati invitati a partecipare alla prossima riunione, il 3 giugno, e ovviamente al mio despedida party domani. bell’atmosfera, ragazzi giovani, tutti sotto i 30 anni e molto affiatati tra di loro. si tratta di una scuola superiore pubblica, per cui gratuita, per cui senza fondi. gli stipendi sono bassissimi e gli insegnanti di oggi sono “contractual” sarebbe un po’ come i precari per noi.
spero che vengano in tanti domani e che rimangano in contatto con willa.
poi, giro in una zona molto povera di pasig, dove vivono reimour e phillip. ci siamo perse mille volte e io continuavo a dire "ma perchè non li chiamiamo?" (non sapveamo nemmeno se fossero a casa...) e lei niente... poi mi sono detta, lei è quella di casa, quindi shut up (ovvero statt zzitt!). così abbiamo trovato il posto, passando per baracche, cunicoli, mercati, e ovviamente reimour...non era in casa! ma non era un problema: suo fratello ci ha fatto entrare, abbiamo conosciuto tutta la famiglia, bambini e cani, mentre willa scriveva un biglietto per reimour, gli ha spiegato cos'è il movimento. l'unica che sembrava a disagio per non aver avvertito, per aver forse disturbato, perchè chissa che... ero io. vabbè, imparerò! phillip poi l'abbiamo trovato e, come tanti uomini filippini, l'abbiamo sorpreso a bere gin in mutande con i suoi amici e vicini di casa. uno spettacolo abbastanza immondo, ma risparmierò ogni commento per quando sarò meno arrabbiata e critica nei confronti dei "macho" di questo paese, perchè ora mi escono solo male parole... 
domani è l'ultimo giorno, venerdì mattina partirò per l'italia. prevista giornata "familiare", cinema e ultimo shopping. poi la famigerata festa. se riesco (leggi: se mi costringo a fare la valigia il pomeriggio, anzichè la notte...), mi collego domani sera e vi racconto come è andata, sennò, ci sentiamo da trst!
un forte abbraccio,
elena
aspettavo domani per raccontarvi dell'ultimo succoso appuntamento in programma, ma siete un pubblico molto esigente e quindi vi dò qualche anticipazione per rassicurarvi
.
sto bene! in questi giorni ho seguito come un'ombra willa, in questo iter burocratico per fare avere dei nuovi computer a una delle scuole di pasig coinvolte nel nostro progetto, nelle visite agli insegnanti, al supermercato, nella pianificazione dei prossimi mesi... insomma, mi sono dedicata a lei più che ho potuto e
ancora una volta mi sono resa conto di che bella persona sia e di quanto è piacevole stare insieme. mi fa tanto ridere... ogni sera si ripromette di guardare CSI insieme (siamo 2 CSI freaks), ma siccome lo fanno alle 10, si addormenta davanti alla TV. ogni tanto si sveglia e mi chiede cos'è successo e poi... bum! di nuovo partita. che tenerezza...
oggi poi mi sono vista anche con evelyn, vecchio contatto della JRU, che si è fidanzata con un irlandese e a dicembre si sposerà e verrà a vivere in europa. qui dicono stia arrivando un altro tifone. al momento effettivamente sta di nuovo diluviando... speriamo solo che non sia come quello dei giorni scorsi, che ha ucciso più di 40 persone e distrutto raccolti e case per non so quanti milioni di pesos!
i progetti per l'immediato futuro sono: domani ultimo workshop alla kapitolyo high school. io e willa (le inseparabili!) e 14 nuovi insegnanti a cui racconteremo cosa facciamo e proporremo di aggiungersi al progetto sulla non violenza. ah! ho fatto vedere a tutti il video del 3° festival delle diversità e adesso sforno dvd continuamente, perchè piace tantissimo!
lo useremo anche domani per far vedere un po' di attività. poi, devo fare ancora un po' di riprese per il video che ho in mente. ultimi acquisti. cucinare la pasta. fare la valigia (ahimè!) e poi la festa giovedì sera. venerdì sarò in viaggio. un po' dispiaciuta, un po' impaziente, ma tanto tanto contenta!
per cui, direi che ci sarà tempo per qualche altro aggiornamento e poi via... verso nuove avventure!
tanti baci, elena
mi sono tanto lamentata del caldo torrido, dell’afa e ho tanto desiderato un po’ di aria fresca… che è arrivato un tifone! un tifone per cui le filippine sono ora in stato di calamità naturale.
mannaggia, forse ho un po’ esagerato… comunque ora sembra che se ne stia andando, finalmente c’è di nuovo l’energia elettrica e posso scrivere un po’, ma in fretta, prima che ci sia l’ennesimo brown out (non so perché, ma qui è marrone e non nero…).
ovviamente la nostra gita a saryaia è saltata per le condizioni climatiche, però siamo riusciti lo stesso a riempire queste giornate di pioggia e vento (incredibile ma vero, mi sono sentita esclamare: brrr… che freddo! ho la pelle d’oca. ed ero a manila, in mezzo alla strada, senza aria condizionata!).
abbiamo fatto la riunione di coordinamento e sono uscite molte cose interessanti, dalla creazione di materiali comuni a quella di un sito web della comunità. è stata una riunione ricca di spunti e piacevole, vediamo come continuerà, ma per ora sono tutti pronti all’azione.
poi, ieri, io e willa siamo state invitate all’anniversario di un’associazione che si occupa di bambini di strada: persone davvero carine e piene di energia. willa è stata eletta nel direttivo, anche se se ne è già pentita…
è stata una giornata divertente, passata a progettare cose insieme, a mangiare (of course!) e poi a giocare a bowling. loro giocano spesso, mentre per me era la prima volta in assoluto. ho fatto una serie infinita di figuracce, ma ho anche riso un sacco.
in attesa che il tifone lasci del tutto manila, oggi io e willa inseriremo le schede che abbiamo fatto e domani torniamo in azione nelle scuole. sono gli ultimi giorni qui e ancora ci sono tante persone che non ho incontrato e cose che mi piacerebbe fare.
giovedì sera ci sarà il mio despedida party, cucinerò la vera pasta italiana, che come sempre, piacerà solo a me, e saluterò ancora una volta queste belle persone che mi hanno accolto nelle loro case e nelle loro vite come una vera famiglia.
per tutti voi, un forte abbraccio, e per serena l’invito a continuare a corrispondere e a raccontare del viaggio, delle chiacchierate e della bella esperienza sudamericana.
elena

cena a lume di candela durante il brown out

foto ricordo della riunione di coordinamento delle filippine
(da sinistra: gemma, elena, karina e willa)

la mia prima volta al bowling (qui con nerry e francis della Street Children Foundation)
cara Elena, eh già, the topic! che altro dire. tra un anno o tra cento non importa, quello che si diceva in questi giorni tra le varie chiacchiere, è che uno deve "lavorare" sulle sue azioni coerenti, che uno si muova con unità interna. pensare sentire ed agire nella stessa direzione. belle parole?sì ma prova a farlo. tutto questo non si passa con le parole, si può parlare di un'esperienza ma tutto questo ha senso se ognuno fa un'esperienza di questo. non puoi parlare di com'è fare un'azione valida. puoi parlare della tua aspirazione : superare il dolore e la sofferenza, e allora vale la pena di parlare di morte e trascendenza e di lavorare sul big topic, approfondendo, leggendo, facendo esperienze su questo...
a cena con luis a buenos aires si parlava di mistica, di come può essere che la religione cattolica interpreti dopo 2000 anni ancora i timori e le spinte di desiderio di trascendenza di tanti esseri umani. si commentava che la religione cattolica, e tutte quelle che "reggono" negli anni e nei secoli, trattano il tema centrale, il tema di cui vale la pena parlare. poi se ti piace o non ti piace la forma della religione questo è un tema secondario, ciò che importa è il tema, il tema che dà il senso...
ora sono a firenze, sono tornata questa mattina, volevo chiacchierare ancora con i compagni di viaggio, domani c'è un appuntamento per lo scambio di foto e video spero proprio di riuscire a portare il materiale a trieste.
leggendo le vostre mail sul festival, su freaks. su manila, le mie dal cile, mi sono emozionata. mi sono emozionata perchè a volte il timore di non poter cambiare questo mondo che non ci piace,mi fa sentire debole, a volte senza speranza, ed è lì che alberga il non senso, è lì che si eleva alta la voce del "non si può". ma a me il timore e il non si può non piacciono, a me il mondo come va non piace, a me come vengono trattati gli esseri umani non piace, a me come mi tratto io spesso non mi piace...allora ciò che trovo interessante è la direzione verso il cambiamento sociale e quello personale, non importa dove porterà, la direzione dà senso alle azioni.
leggere le vostre mail mi ha fatto sentire che questo progetto è condiviso, che la forza per farlo la troveremo negli occhi e nei cuori che lo porteranno avanti. da soli non si puà fare nulla, di questo sono sempre sempre più cosciente.
scusate lo sfogo forse un pò "lirico" ma desideravo farvi sentire che quello che stiamo facendo, tutti, è di vitale importanza, ognuno alla sua maniera e nella sua meravilgiosa forma.
vi ringrazio per esserci e per essermi stati vicini.
un forte abbracio a voi. a presto
un abbraccio speciale a elena e uno ancor più speciale a Joel
serena
finalmente oggi ha piovuto per 5 minuti! come piove qui significa comunque molte tonnellate d’acqua… speriamo che l’aria si rinfreschi un po’ perché fino ad ora è stato veramente pesante. le notizie parlano del caldo più torrido degli ultimi 15 anni. che fortuna! 
vabbè, comunque, per quanto è stato possibile, ho fatto tante cose in questi giorni. sono state giornate di incontri di vecchi amici e di chiacchiere con i nuovi.
con joel ormai mi sono abituata a seguirlo in tutte le sue terapie, i risultati delle sue ultime analisi, dicono che al momento il cancro è fermo e ora deve sottoporsi a un lungo ciclo di radioterapia perché non ricominci ad ingrandirsi. intanto stiamo delineando il suo progetto di formare un gruppo di sostegno per le persone malate di cancro, con l’obiettivo di dare un senso profondo alla loro malattia e alla loro vita.
joel è pieno di entusiasmo e il suo sorriso aperto è sempre un toccasana per gli occhi e il cuore. eccolo per voi. 
e poi amor, una ragazza che avevamo conosciuto, insieme con serena, circa 2 anni fa all’università. ho visto amor nel suo unico giorno libero dal lavoro e mi ha raccontato molte cose di lei. di come va la sua vita, di come la madre una settimana fa ha abbandonato lei e suo fratello più piccolo per fuggire con un uomo, che, secondo lei, si sta solo approfittando del suo bisogno d’amore, di una sua collega che ha sposato un ragazzo che non ama, perché l’ha violentata quando aveva 18 anni, e varie altre storie di un altro lato di questo prisma cangiante che è manila.
poi, un altro lato ancora: le follie dei lussuosi centri commerciali, i mall…

continuo ad entrare sempre più dentro questo dedalo di storie e di luoghi, cogliendo ogni volta un po’ di più l’assurdità di tutto quanto. o almeno mi sembra…
nei prossimi giorni faremo la riunione di coordinamento con gli altri consigli, ho ancora un po’ di appuntamenti e di “rimpatriate” e poi andremo un paio di giorni a saryaia, dove vive carmen, un altro pilastro storico del movimento umanista che ha scelto di lasciare manila per vivere di scrittura, cocco e battaglie per i diritti delle donne.
probabilmente quindi non sarò nei paraggi di internet fino a domenica o lunedì, ma voi scrivete e venite a trovarmi lo stesso.
un caldo abbraccio, elena
ecco, ora prendo la parola io, elena, ancora una volta dalla torrida manila. scusate se insisto con la storia del clima, ma è un caldo apocalittico... dopo aver letto con gioia (e anche un po' di invidia) i racconti di sereña, ora sintetizzo la mia chiacchierata odierna. non con silo ovviamente, ma con joel.
joel che è stato nelle richieste e nei pensieri di molti di noi in questa lunga giornata di celebrazione, che sta combattendo per l'ennesima volta con il cancro e con cui abbiamo parlato - anche noi!!!- di futuro. che cosa strana... comunque, joel mi ha chiesto di accompagnarlo a una visita medica oggi e così abbiamo avuto tempo di parlare a lungo. vorrebbe mettere in moto un'attività di contatto e solidarietà tra persone che hanno la sua stessa malattia. perchè sia un ambito di interscambio di esperienze, anche tecniche, ma soprattutto di confidenze e di condivisione di stati d'animo. la cosa particolare è che al momento, sarà tutto concentrato sulla rete, perchè joel e nemmeno chi sta seguendo delle terapie faticose come lui, può muoversi. tanto meno in una città mastodontica come questa.
all'inizio, meccanicamente mi veniva quasi da negare quello che sentiva... la cosa che usciva è: non ti preoccupare, andrà tutto bene. pensiamo a quando starai bene. come se volessi cancellare questo momento, perchè, credo, mi sembrava troppo ingiusto e doloroso. poi, in una scintilla di lucidità, me ne sono resa conto e allora lì ho davvero ascoltato quello che joel aveva da dirmi. lì sono usciti i timori, la paura di restare solo e di non esserci più, la voglia di progettare il suo futuro lontano da qui, che convive con una specie di prudenza dettata dalla ragione, che gli impedisce di poterlo fare liberamente...
insomma, il senso che abbiamo trovato alla sua malattia è stato proprio questo: che ci fa rendere conto (a lui probabilmente in modo completamente diverso da me) del TEMA. the big topic, l'abbiamo chiamato. quello che cerchiamo di evitare ogni istante della nostra vita, perchè ci terrorizza. molto più che terrorizza... ognuno ha trovato il suo modo per non pensarci, ma lui adesso non può. e pensare alla morte significa pensare al senso della vita. e questo vogliamo fare. e questo ci dà una direzione diversa. da oggi.
tra 100 anni, chiedeva silo... tra 1 anno si chiede joel... sarà che intanto è importante farsi la domanda giusta? buonanotte dall'oriente.
elena
ehi ciao! sono sempre l'ospite del blog..è l'una di notte e ci si sta preparando per la partenza verso mendoza...oggi grande giornata. dopo la celebrazione di ieri siamo stati inviati a casa di Pepe un amico cileno che si occupa della casa editrice di qui ( si chiama Virtual) per vedere dei libri e fare una chiacchiera...arriviamo a casa sua e li' ci viene incontro Silo, bello sorridente, che si siede con noi nel patio, prendendo un caffettino, mangiando un biscotto e inziando a chiederci commenti sulla celebrazione di ieri, e di cosa abbiamo pensato della sala, e di come vediamo la costruzione della sala ad attigliano in itiala, e di che bella sensazione di tranquilita´e di uguaglianza che si aveva....e poi che i disabili che c'erano si sono sentiti tranquilli, non c'era discriminazione e neanche barriere architettoniche (!) ne´per arrivare al monolite ne´per la sala, e che gli sembrava incredibile .... e poi ha inziato a raccontare aneddoti super simpatici e interessanti su punta de vacas, la casetta che ha costruito di pietre, gli strani abitanti, compresa una Mula, la Mula raton ( che significa la mula topo) che ha visto molte cose ....tre ore di chiacchiere, cos¡, mangiando un biscotto, ci ha raccontato dei posti dove andremo domani ( punta de vacas e mendoza...) aneddoti e poi ci ha chiesto e dopo di qua dove andate? e noi: buenos aires e dopo buenos aires? italia e dopo? e dopo..e dopo faremo degli atti nelle citta, le riunioni, i giornali...e dopo? orpo! e dopo? dopo cosa? si' insomma come vedete la vostra vita da qui a cento anni? orpo! perchè si' il mondo potrebbe anche migliorare no? e la nostra domanda: riusciremo a vedere il mondo umanizzato? beh,lperchè no?quello che a noi interessa e` la direzione, l'atto lanciato, non lo sappiamo se lo vedremo, probabilmente s¡, pero´quello che interessa e`la direzione...che uno continui a fare azioni valide, coerenti, perche`sara´quello chegli permetterA´ di fare cose interessanti...dopo...
intanto domani si parte, vi abbraccio forte e spero di scrivervi presto da mendoza dopo la salita al "mirador" di punta de vacas. argentina
qui cile un abbraccio
serena
SORPRESA!!!! qui serena santiago del cile...oggi abbiamo fatto la celebrazione a manantiales,ho visto la prima sala del messaggio, che dire? vi mostrero´le foto ma ragazzi, un'energia meravigliosa...2500 persone ( la questura ha detto 10...no dai scherzo!) da tutto il mondo e poi i discorsi: pancho. pia e poi silo...un discorso molto semplice, una cerimonia tutti insieme, chiedendo coerenza nella nostra vita , riconoscendo i nostri fallimenti aspirando a perdonare e a riconciliarci...e di dare forza al trattare gli altri come vorresti essere trattato...bene, a tutti quelli in ascolto dico: essere a questi incontri e´davvero emozionante, e forte pertanto lancio l'invito a tutti: a novembre si va tutti a lisbona, che ne dite? un abbraccio elenina, bella la maglietta verde della foto, ma sai che c'ho messo un po´a trovarti: sei sempre piu´mimetizzata con i pilipini! un abbraccio forte a tutti
serena
eccomi di nuovo. con un sacco di cose da raccontare e qualche nuova immagine da farvi vedere... oggi, 6 maggio, giornata dedicata alla celebrazione del movimento in tutto il mondo, anche qui ci siamo dati un gran da fare. prima di tutto abbiamo fatto un incontro di lavoro personale con il gruppo di willa. sono venuti in 9. come si può vedere nel filmato
, abbiamo fatto un'esperienza guidata... 
poi abbiamo giocato, studiato i principi, chiacchierato delle esperienze personali e ovviamente... mangiato! 
nei prossimi giorni l'intenzione è quella di vederli spesso, andare a trovarli a casa, a scuola, uscire insieme per chiachierare e conoscerci meglio... insomma, le cose sembrano promettere bene...
vi faccio vedere anche una foto di gruppo, così si può notare che sono qui per davvero, visto che non mi si vede spesso nelle foto! 

dopo il lavoro personale e dopo l'ennesima doccia (qui fa un caldo che si muore, metà manila dorme per strada perchè non si riesce a stare chiusi in una stanza...
), siamo andati a casa di gemma a fare la celebrazione. da 10 che eravamo siamo rimasti in 4, ma lì abbiamo trovato altre 15 persone circa, provenienti dagli altri consigli presenti nelle filippine.
abbiamo fatto la cerimonia di benessere, la richiesta e una cosa che non avevo mai fatto che si chiama thanks giving, ringraziamento. niente tacchini arrosto e indiani, come nei film americani,
, ma solo un ringraziamento per le cose belle che ci sono di recente accadute, per quelle brutte ma che ci hanno portato fin qui e per le persone che abbiamo incontrato ora e nel passato. mi sono molto emozionata a quel punto, ho ricordato molte persone care e le ho viste tutte, tante... e questo mi ha mi ha fatto molto bene al cuore. prima delle cerimonie ho parlato con la ngcradio di roma, che mi ha sorpreso mettendomi in contato con il buon vecchio pietro, tipo carramba che sorpresa. che bello! grazie pietro, grazie radio e grazie ancora a tutti quanti!

un caldo, caldissimo abbraccio, elena